Documenti necessari

Domanda di matrimonio
Certificato di frequenza al corso matrimoniale
Certificato di Battesimo
Certificato di Cresima
Certificato di stato libero religioso

Documenti civili

Certificato contestuale (residenza, cittadinanza, stato libero)

Quando sposarsi

Non ci sono più “tempi proibiti” ma si eviti di celebrare solennemente le nozze in Quaresima e in altri giorni caratterizzati dalla dimensione penitenziale.
Non si celebrano i matrimoni nelle Domeniche o nelle feste di precetto.

Dove sposarsi

Il luogo proprio della celebrazione del matrimonio é la Chiesa Parrocchiale della Parrocchia in cui uno dei nubendi ha la residenza o il domicilio, o la Chiesa Parrocchiale dove andranno ad abitare.

La preparazione della celebrazione

Nei giorni precedenti il matrimonio, il Sacerdote incontra i nubendi per spiegare loro il senso del rito e di ogni singolo gesto liturgico, così da renderli idonei a svolgere il ruolo di “ministri del sacramento”.
Alcune indicazioni:
Il matrimonio in via ordinaria si celebra durante la Messa e i nubendi possono scegliere le letture, perché sentano più vicina al loro cuore la Parola di Dio e cerchino di conseguire quella beatitudine riservata a quanti l’ascoltano e la mettono in pratica (Lc 11,28)
Nel portale della “Diocesi di Milano” www.chiesadimilano.it nella sezione “Matrimonio” é disponibile un file scaricabile per assemblare il libretto del matrimonio.
Le letture siano proclamate da lettori idonei e preparati, che possono essere scelti tra i testimoni, i famigliari o altre persone.
Non é opportuno affidare questo compito ai nubendi, essendo essi i primi destinatari della parola di Dio.
Si raccomanda inoltre la partecipazione alla comunione durante il rito nuziale, per alimentare il proprio amore e la vita di comunione alla fonte stessa dell’amore: il Signore Gesù. La Santa Comunione avviene sotto le due specie, del pane e del vino.
Alcuni giorni prima i nubendi si accostino al Sacramento della Penitenza.

La celebrazione

Per la celebrazione ci si metta d’accordo con il sacerdote celebrante
La musica e il canto
“Si abbia molta cura nell’evitare che, sotto le apparenze della solennità, si introduca nelle celebrazioni alcunchè di assolutamente profano o di meno conveniente al culto divino: ciò si applica specialmente alla celebrazione dei matrimoni”.
Deve trattarsi di Musica Sacra, appositamente composta per la liturgia

I fioristi

La celebrazione del matrimonio é una festa, ma non deve mutarsi in un gesto di esibizionismo che offenda i poveri del Signore o chi é svantaggiato.
Pertanto:
gli addobbi della Chiesa, compresi quelli floreali, siano sempre improntati alla semplicità e al buon gusto. Se nella stessa giornata ci fossero più matrimoni, si suggerisce ai nubendi di accordarsi per l’allestimento di un unico addobbo floreale.
La Parrocchia, nell’allestire quanto di sua competenza, assicura un trattamento uguale per tutti.

I fotografi

Sono ammesse riprese fotografiche e cinematografiche fatte da una massimo da due persone nei seguenti momenti:

all’accoglienza dei nubendi e durante la processione introitale
durante il rito del matrimonio
allo scambio del segno della pace
al momento dell’offerta dei doni
alla fine della celebrazione

Il fotografo non deve accedere, in linea normale, all’altare in quanto luogo sacro.
Non devono apparire “FOTOGRAFI IMPROVVISATI” tra amici e parenti durante lo svolgimento del rito nuziale.

Offerta

La celebrazione dei Sacramenti non ha prezzo perché é un dono di Dio, dono soprannaturale e incalcolabile.
Il Sacramento del Matrimonio, come ogni altro Sacramento non si “paga”.
L’offerta che viene data in occasione del Matrimonio é un contributo alla vita della comunità parrocchiale, al sostentamento del sacerdote e alle spese attinenti alla celebrazione nuziale.
Sia un contributo giusto, dignitoso e onorevole.

Sul sagrato

Si raccomanda vivamente a amici e parenti di non gettare riso in Chiesa e nemmeno sui gradini della Chiesa.
E’ opportuno evitare scene di cattivo gusto e di inutile spreco.

NORME CIRCA IL COMPORTAMENTO DEI FOTOGRAFI DURANTE LA CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO

Indicazioni di carattere generale

La celebrazione del Sacramento del Matrimonio non é uno “spettacolo”, ma é “AZIONE SACRA”. Durante il suo svolgimento il fotografo deve agire con la più grande discrezione e con il massimo rispetto.
Durante la celebrazione vanno evitati il più possibile gli spostamenti da una parte all’altra della Chiesa.
L’uso dei flash é da adottare con la massima discrezione. Siano evitate luci fisse di alto potenziale o altri strumenti analoghi, essendo la Chiesa sufficientemente illuminata.
Durante l’intera celebrazione, in Chiesa, può operare solo un fotografo e un solo videooperatore, provvisti di tesserino rilasciato dalla Curia Arcivescovile di Milano.

Indicazioni circa i vari momenti della celebrazione

Il fotografo può intervenire con foto:

Durante i riti introduttivi:
All’ingresso degli sposi in Chiesa
All’inizio della Messa

Durante il rito del matrimonio che comprende tre momenti:

Le tre domande che il sacerdote rivolge agli sposi
Il consenso
La benedizione e lo scambio degli anelli
Lo scambio della pace
L’offertorio

Durante la comunione degli sposi:

Durante le firme, congedo e l’uscita della Chiesa:

Il fotografo non può intervenire con foto:

Durante la Liturgia della Parola (cioé durante le tre letture e l’omelia compresa)
E’ un momento molto importante perché nelle letture che vengono poi spiegate nell’omelia, Dio parla al suo popolo.
Per questo é necessario che gli sposi e tutti i fedeli ascoltino senza distrazioni la parola di Dio.
Durante la “Preghiera Eucaristica” cioé il momento della consacrazione) che inizia con le parole del sacerdote:
“Il Signore sia con voi… in alto i nostri cuori” e conclude con l’acclamazione “Per Cristo con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre Onnipotente nell’unità dello Spirito Santo ogni onore e gloria nei secoli dei secoli” a cui tutti rispondono “Amen”

E’ un momento che esige la massima partecipazione interiore e il più grande raccoglimento,perciò il fotografo, in questi momenti NON FARA’ FOTOGRAFIE E NON SI MUOVERA’ PER LA CHIESA.

LE FOTO DI GRUPPO E DEI SALUTI TRA GLI SPOSI NON SI FACCIANO USANDO L’ALTARE COME UNA “PASSERELLA SCENICA” O PER “EFFUSIONI” DEGLI SPOSI E COMUNQUE NEL PIENO RISPETTO DEL LUOGO SACRO